La veleggiata

VELE APERTE
Veleggiata da Brindisi a Gerusalemme

Traversata terminata: tutte le barche sono tornate a casa o si soffermano nel mar greco.
Grande impresa!

Nei prossimi mesi vi racconteremo le nostre avventure.

SABATO 11 MAGGIO ORE 11:30 – Brindisi – Tempio di San Giovanni al Sepolcro

Conferenza Stampa
“Il Cammino del Mare.
Lungo l’antica rotta da Brindisi a Gerusalemme”
In collaborazione con l’associazione “Brindisi e le Antiche Strade”
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Partenza da Brindisi il 12 maggio –  Arrivo a Tel Aviv il 10 giugno 2019: ripercorrere a vela le antiche rotte

A partire dall’anno 1000 i pellegrini si imbarcavano per Gerusalemme da Venezia e dalla fine della Via Francigena, dalle coste pugliesi di Brindisi, di Otranto, di Santa Maria Finibus Terrae (Santa Maria di Leuca).

Non era solo un mondo di guerre e di crociati, ma anche di pacifica convivenza tra cristiani, musulmani, ebrei, ortodossi, dediti spesso ai loro commerci e ai loro traffici più che alle armi.

Quindi più convivenza che guerre.

  • I luoghi di culto coesistevano e gli abitanti e i pellegrini pregavano liberamente ovunque.
  • I rapporti politici e logistici erano frequenti tra mussulmani, ebrei e cristiani, anche in tutta la terra italica.
  • Le rotte commerciali prosperavano in tutto il Mediterraneo.

La meta è quindi Gerusalemme da raggiungere attraverso una navigazione a vela, non competitiva, sulle antiche rotte, toccando gli storici  porti  del Mediterraneo Orientale: Corfù, Creta, Rodi, Cipro e Haifa.

  • La “Città Tre Volte Santa” è il luogo sulla terra dove convivono  il maggior numero di culture e religioni.
  • E’ il “luogo simbolo” nel mondo, segno della capacità di convivenza tra i popoli, nonostante tutto!

Unire e non dividere

  • Secondo il principio di cercare quello che unisce (e non che cosa divide), la nostra idea è quella di ripercorrere le rotte pensando alla continuità, a dimostrazione di quanto il Mediterraneo sia un mare che unisce, percorribile con vie facili, oggi a rischio per le divisioni politiche e i rapporti critici tra i popoli.
  • Cerchiamo le radici storiche e culturali dell’Europa e del Mediterraneo, attraverso la conoscenza di città, di luoghi e di ambienti eccezionali!.
  • Proponiamo equipaggi che, pur nella diversità delle persone e delle motivazioni, possano insieme ripercorrere uniti le antiche rotte commerciali e di pellegrinaggio verso una meta comune  e coltivare l’amicizia e la solidarietà tipica dei marinai.

da un’ idea di Alfonso Casale con Gioviano Facco, Mariester Negro, Federico Sacco e Giorgio Travaini.

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